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La Sardegna, con i suoi 1.840 chilometri di coste in buona parte di
aspetto ancora selvaggio ed incontaminato, col suo mare limpidissimo e
praticamente esente da qualsiasi forma di inquinamento, col suo clima
estremamente temperato e la sua lunga "stagione calda", è diventata uno
dei più richiesti luoghi di villeggiatura estiva. Se a a questo si
aggiunge poi che le selvagge zone interne conservano in molti casi i
caratteri di una natura primordiale con esemplari di una flora e di una
fauna rarissimi e spesso estinti nell'intera Europa, lo straordinario
patrimonio artistico ed
archeologico, testimone delle millenarie vicende di questa terra, che
ancor oggi rivela un rigido attaccamento alla più schietta tradizione
nelle molteplici forme artigianali e nelle suggestive usanze, le
rinomate qualità dei suoi prodotti tipici, la genuina gastronomia e,
certo non ultima, la proverbiale ospitalità dei suoi abitanti, si ha un
quadro
sufficientemente completo dei "buoni motivi" che spingono tantissime
persone a
trascorrere nell'isola le proprie vacanze. Ma se è vero che tutti
questi aspetti hanno concorso ad assicurare negli anni il successo
turistico dell'isola, è anche vero che il primo forte e irresistibile
richiamo per i visitatori è venuto dalle splendide coste sarde. Spiagge
rosa, spiagge candide dal mare celeste o smeraldo, immerse in una
vegetazione essenziale sono pronte a colorare di splendidi momenti le
vostre giornate. Tra le tante ricchezze turistiche dell’isola, Cagliari
è da considerarsi certamente la più bella città sarda per le vedute
offerte dai vari quartieri, cui si aggiunge il cospicuo patrimonio
artistico-archeologico e l’importanza ecologica dei suoi stagni. Ma
della città viene, a nostro avviso, insufficientemente considerata la
meravigliosa spiaggia del Poetto, lunga 5 Km ed estesa anche nel
territorio comunale di Quartu Sant’Elena.
Un
controverso ma certamente opportuno intervento degli enti preposti ha
portato, dopo il 1985, all’eliminazione delle caratteristiche
capanne;queste, con i loro legni policromi, sorgevano fin dal 1920 su
quasi tutta la spiaggia,
oggi finalmente libera di manifestare la sua smagliante e solare
bellezza. Con il Capo S. Elia che la chiude ad occidente, e la costa di
Quartu e Villasimius ad oriente, la vista panoramica del Poetto spazia
fino alle montagne del Sarrabus ed al Capo Carbonara, degno sfondo alle
acque trasparenti che bagnano l’arenile sconfinato, di sabbia candida e fine.
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